Mi si stringe il cuore a leggere la storia di questo povero animale, morto di fatica e di sete per colpa di un proprietario disgustoso:
http://www.savethedogs.eu/cavalla-morta-di-stenti-a-calarasi-romaniaanimals-angels-denuncia-il-proprietario/
Nell’orrore di queste tristi vicende, la fortuna è che esistono persone di grande cuore, che attraverso associazioni o la propria libera iniziativa hanno il coraggio di denunciare chi abusa degli animali, senza il minimo rispetto delle loro esigenze e senza scrupoli.
Chi ama gli animali non può tacere. A volte, per la paura di ricevere minacce, vendette, o semplicemente per pigrizia, si tende a non curarsi di far rispettare la legge. Ma è un comportamento sbagliato e vergognoso: tacere significa diventare complici.
Anche se sono grandi, talvolta giganteschi, gli animali non parlano, e i loro corpi forti vengono considerati come ‘macchine’ al servizio delle sporche esigenze umane. Quanti elefanti, cavalli, tori, asini, in giro per il mondo, patiscono sete e fatiche per trasportare carichi immensi e fare da schiavi a padroni senza scrupoli? E quanti altri animali, dai cani ai conigli, dai polli ai gatti, vengono costretti in misere, strettissime, sporche gabbie, senza poter mai vedere un prato e senza mai poter gustare la libertà?
Nel nostro piccolo, troviamo il coraggio di denunciare. Esistono delle leggi che tutelano gli animali, ma la prima cosa che dobbiamo fare è avere il coraggio di ricordarlo anche a chi non ha alcun rispetto per le vite altrui. Trattare bene gli animali: questa è cultura. Gli abusi sono figli di egoismo e ignoranza.